“Tout se tient”

“Tout se tient dans la langue”: il motto celebre di De Saussure ci evoca, inevitabilmente, qualcosa di molto più profondo. La trama nascosta del mondo, di tutto ciò che in esso vi accade, delle miriadi e miriadi di manifestazioni epifenomeniche che ci circondano, non è Kaos; non è nera notte. “Tout se tient”: tutto si tiene. Esiste un nesso, carsico e sottile, che pervade ogni dove; un nesso lucido, ma sepolto nei tenebrosi abissi dai quali nessuno è mai tornato indenne. Non si può indagare il Mistero, non si può affrontare l’Occulto, non si può esplorare il Cosmo senza intuirne e tracciarne il Disegno. Che c’è, che c’è sempre stato e che sempre ci sarà.

A noi, comuni mortali, l’insostenibile compito di farlo emergere con nitidezza, tra le pagine di Queste oscure Materie.

Valerio Sereni

Presidente del Centro Studi e Ricerche “Filippo Buonarroti”

1 thought on ““Tout se tient”

  1. C’è sempre bisogno dell’Oscuro: la trama sottile è ben più di un velo di Maya, è l’architrave dell’inganno da cui dobbiamo liberarci.
    Conosco i lavori di Sereni e ho molte aspettative su questo portale. Mi aspetto rigore scientifico e quella capacità di non fermarsi all’epifenomeno che ho già apprezzato in altri suoi scritti.

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